Personaggi - Perpetua
Personaggi - Perpetua
Presente nei capitoli: 1, 2, 7, 11, 29, 30
Perpetua è figura assai bene delineata quale serva fedele ed affezionata di don Abbondio; è l'opposto del padrone, di cui non sente nessuna soggezione, anzi conoscendone i difetti e l'esagerata paura, si concede la libertà di rimproverarlo della sua dabbenaggine. Laboriosa, solerte, è la vera padrona; accorta, curiosa, linguacciuta, convinta di giovare al curatom non gli risparmia rimbotti e consigli. S'interessa delle cose del suo padrone come fossero sue. Malgrado i suoi difetti e la spina nel cuore per i suoi matrimoni andati a monte, è donna di buon senso e dei suoi pareri don Abbondio si ricorda nel colloquio col cardinale. Enerciga s'impone quando il poveretto sta per perdere la testa sotto l'incubo della paura. Non si può immaginare don Abbondio senza Perpetua, tuttavia egli si mostra poco grato e volgaruccio, quando divenuto insolitamente allegro e loquace per la morte di don Rodrigo, vuol fare dello spirito riguardo a Perpetua, portata via dalla peste.
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